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PEF
Pratica Elettronica di Fido. Processo che la Banca segue per l'analisi, valutazione e erogazione del fido al cliente.
PMI
Piccole e medie imprese.
Passività correnti
Termine che indica in generale i debiti che devono essere estinti "a breve". Di norma con il termine "a breve" si intende entro i 12 mesi e sul bilancio "entro l'esercizio successivo".
Passività durevoli
Termine che indica in generale i debiti che devono essere estinti "a medio/lungo termine". Di norma con il termine "durevole" si intende oltre i 12 mesi e sul bilancio "oltre l'esercizio successivo".
Passività fisse
Sinonimo di passività durevole.
Passività potenziali
Sono passività il cui importo o effettivo verificarsi dipende da eventi futuri più o meno probabili per i quali si sono stanziati fondi. Tali fondi (che corrispondono di solito all'ammontare "pesato" delle passività) sono indicati alla macroclasse B) dello SP. Sono dati utili pervalutare se ci sono dei rischi potenziali che l'impresa ha ritenuto di coprire. In tal caso, e' opportuno vedere in nota integrativa di che si tratta ed eventualmente porre le domande di chiarimento. Se l'evento non si dovesse verificare nei termini previsti (in meglio o in peggio), cio' darebbe adito nel bilancio successivo a "ratei e risconti" rispettivamente attivi o passivi.
Patrimonio di base
È costituito dal capitale versato, dalle riserve, dal fondo per rischi bancari generali, al netto delle azioni o quote proprie, delle immobilizzazioni immateriali, delle perdite registrate in esercizi precedenti e/o in quello in corso.
Patrimonio di vigilanza
Il patrimonio di vigilanza individuale è costituito dalla somma algebrica di una serie di elementi positivi e negativi che, in relazione alla qualità patrimoniale riconosciuta a ciascuno di essi, possono entrare nel calcolo con alcune limitazioni. Il patrimonio di vigilanza è costituito dal patrimonio di base piu' il patrimonio supplementare, al netto delle deduzioni.
Patrimonio netto
Sinonimo di "capitale netto" o "capitale proprio"
Patrimonio supplementare
È costituito dalle riserve di rivalutazione, dagli strumenti ibridi di patrimonializzazione, dalle passività subordinate e dagli altri elementi positivi, dedotte le minusvalenze nette sui titoli, nonché altri elementi negativi.
Perdita attesa (Expected Loss - EL)
La p.a. rappresenta l'ammontare che la banca si aspetta di perdere su un'esposizione (normalmente in bonis) lungo l'orizzonte periodale di detenzione. Tale grandezza, che può essere determinata come il prodotto tra EAD, PD e LGD, dovrebbe essere legata all'entità delle rettifiche finali di valore.
Perdita imprevedibile
Risulta dalla volatilità delle perdite effettive in rapporto all'ammontare della perdita stimata ed è quindi la differenza stimata fra la perdita effettiva e la perdita stimata in un determinato periodo.
Perdita inattesa (Unexpected Loss - UL)
La p.i. rappresenta l'ammontare delle perdite in eccesso rispetto alla perdita attesa. Tale quantità rappresenta l'effettivo rischio di un portafoglio e dovrebbe essere legata all'entità di capitale. I modelli di portafoglio identificano la p.i. col VaR (v. infra) legandola, quindi, alla qualità ed alla concentrazione del portafoglio.
Perdita stimata (expected loss)
Valore medio delle perdite di credito stimate sul lungo termine e che quindi non rappresentano una sorpresa per la banca.
Point in time
Identifica un approccio al rating nel quale la valutazione della rischiosità della controparte è puntuale in un dato istante di tempo in antitesi ad una valutazione through the cycle.
Ponderazione di rischio
Nel metodo standard è la percentuale (0%, 20%, 50%, 100%, 150%) che, applicata all’ammontare del prestito, ne determina il valore da rapportare al Patrimonio di Vigilanza per il calcolo del coefficiente patrimoniale dell’8% che le banche devono rispettare.
Potenziale di finanziamento
Chiamato anche debt capacity, è il rapporto tra esposizione debitoria e cashflow costante. Di norma, in caso di uno scenario con crescita zero, un'impresa dovrebbe essere in grado di remunerare e rimborsare i debiti aziendali entro 5 - 7 anni attingendo al suo free cashflow. Il potenziale di finanziamento viene giudicato sulla base della redditività dell'azienda e illustra il limite di finanziamento del credito senza una copertura.
Prefinanziamento
E’ l'anticipazione di somme destinate ad essere utilizzate a breve termine in attesa dell'erogazione di un finanziamento a medio/lungo termine, quali il mutuo ipotecario o fondiario. In considerazione di ciò il prefinanziamento è da considerarsi una forma di finanziamento temporaneo, destinato ad estinguersi contestualmente all'erogazione dell'operazione principale.
Prezzo commisurato al rischio
Struttura dei prezzi ponderata al rischio.
Principio di sostituzione
Convenzione in vigore nell'attuale (e probabilmente anche nella futura) normativa di vigilanza. Secondo tale regola alle attività di rischio, assistite in tutto o in parte da garanzie personali, si applica, rispettivamente per intero o pro quota, il fattore di ponderazione previsto per il soggetto garante se piu' favorevole di quello del debitore principale. Nel Nuovo Accordo secondo l'approccio IRB il fattore di ponderazione sarebbe calcolato in base alla PD del garante.
Probability of Default (PD)
La PD rappresenta la probabilità che una controparte entri nello stato di insolvenza prima della fine del periodo temporale di riferimento. Tale misura è l'output di un sistema di rating.
Pronti contro termine
Contratto attraverso il quale si effettua una vendita a pronti di una determinata quantità di titoli e sorge contemporaneamente l'impegno a riacquistare al termine convenuto e dalla medesima controparte, un pari quantitativo di titoli della stessa specie al prezzo stabilito.
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